martedì 1 novembre 2011

Esercizio di stile

Esco a fare esercizi di stili, senza dire nulla, con un gemito interiore che non controllo...che mi controlla.
Adesso faccio a pezzi il pensiero, soprattutto quello altrui se posso fiutare a lungo senza l'essenza del gusto assente. Ho sbagliato. Ma è meglio così. Tanto è l'arte del cancellare che conta. Sto pubblicando questo scritto che è inutile quanto gli scritti che si scrivono con l'intento di non pubblicarli. Ma la differenza è leggera. C'è da fare uno sforzo in più. Posso scrivere che non pubblicherò. Invece pubblicherò. Vien da ridere, ma alla fine sto facendo un esercizio, e vado lasciato in pace per questo. Devo lasciarmi in pace per questo. Lasciar fluire il pensiero e renderlo decifrabile o indecifrabile a seconda che io voglia o mi senta decifrabile o indecifrabile, andando per cancellazioni successive di errori, respirando coscientemente con tutti i canali rossi sanguigni in attività autonoma, sopra e sotto, giù e su, contro la gravità, e sotto la gravità. Senza cancellare, con un punto ogni tanto. EHEHEH: Questo è un linguaggio da chat. Madame Bovary è un ottimo romanzo, ma non contiene nessuna tipologia, nessun accenno ai nuovi linguaggi delle chat. Infondo non è stato scritto con una tastiera digitale. Infondo i nuovi romanzi vengono scritti con quelle, magari dopo aver usato skype. Che schifo i nuovi romanzi. Che schifo, facciamo attenzione a cosa facciamo prima e dopo che ci mettiamo a scrivere. Ti sei lavato le mani? Mostra tutto. E...non so più che dire, posso partire con una stringa di caratteri indecifrabili, una dinamica caotica mossa da una causa apparentemente caotica. Ma non lo farò, perchè è già questo è un frammento di caos. Un caos controllato, ma visto che ci siamo posso fare una dimostrazione di un caos controllato dalle sembianze piuttosto diverse: asdponas dfonpofngopnho. Ecco ho battuto inspiegabilmente delle lettere senza apporre cancellazioni.

Pubblico qui la nota dell'architetto Pasquale Marchetti illuminato cittadino di Gravina in Puglia

 
...di tutti vedo facce vecchie ma non nel senso renziano del termine. Mia sorella è l'eccezione. E' la foto che è vecchia. Gli altri sono proprio vecchi, propensi ai vecchi giochini, vanno da "destra" a "sinistra", non propongono niente, triti e ritriti, non hanno progetti reali per questa città...siamo alle solite. Dello sfascio che hanno creato o continuerebbero a creare ne siamo coscienti tutti quanti, soprattutto loro. Mi insegna un maestro che in politica o sei ladro o "sì nu bune scème": lascia stare, non fa per te! Alla città non serve e non gli servi. Uno (in senso orario) rappresenta il ri-nuovo che ri-avanza; il secondo che da dove viene, cosa fa e dove vuole arrivare non si sa ma non è importante; il terzo: convinto che basta una foto messa in piazza per poter dire "ho recuperato il castello"; il quarto, senti questa, ride sempre: ma che cazzo ti ridi? guardati attorno! Che cazzo c'è da ridere! Il quinto ancor di mastelliano odor. E l'ultimo, quello centrale in tutti i sensi: "prima di me: non è successo niente, con me: la storia degli scheletri negli armadi, pausa "lanzichenecca" e nel mio futuro: il rinascimento". Ero piccolo quando facevi già il consigliere comunale democristiano...
Ci vorrebbe una rivoluzione gentile ma non come quella di cui parla nichinichi (perchè, qui, ha ragione Renzi, sindaco di Firenze e non personaggio ormai soltanto televisivo, vendola rappresenta il vecchio)...sigh!
  Ah! Dimenticavo! Manca qualche altro candidato. Cosa fa SEL? Da un lato, quello locale, propensa alla lista civica e, dall'altro, quello nazionale costretta al tavolo della sinistra perchè veramente convinta di fare santo un essere ancora in vita. E i socialisti? Che fanno i socialisti? I socialisti si spaccano e creano 63 correnti tante quante il numero dei tesserati. Idv? Si prevedono nuovi ingressi.  upi? mpi? e il PD? Non è che ha un terzo candidato? Che pena: il  nuovismo! Penso all'esperienza del percorso."Noi cambieremo il mondo!" Si sfasciarono subito. Sulla scelta dell'assessore. Governarono un anno ma hanno lasciato il segno anche loro. Poi entrarono quasi tutti nell'attuale PD. E l'UDC? Che vuole essere "centrale" ma ha già sei o sette nomi? E Schittulli che or ora ha lasciato la provincia? E i venticinque partiti repubblicani moltiplicato due (25 di destra e 25 di sinistra). E tutti quei consiglieri, assessori e funzionari inutili e cattivi che negli ultimi 20 anni (dalla scoperta del guerriero)  sono solo riusciti ad organizzare quadriglie? Direbbe edoardo: tutti quanti in prigione!...gulp!
...E la pineta? E il casino di caccia di memoria federiciana? E le strade (molte anche di campagna) chiuse con cancelli le cui chiavi le posseggono solo alcuni eletti gravinesi? E le case e ville abusive costruite su palazzi principeschi? E le impalcature dei porporati e dei notabili gravinesi? E il cinema? Dov'è il cinema? Luogo fisico dove vedi le opere degli altri (a Gravina non esiste) o luogo fantastico ma concreto perchè crea nuove maestranze, nuovi e vecchi artigiani, nuove professionalità...nel senso vero del termine, nel senso, cioè, che l'architetto, ad esempio, deve curare con delicatezza i luoghi della nostra vita, "fasti e nefasti" direbbe Aldo Rossi...altro maestro, altro architetto appunto. Bisogna pensare alla collettività e ai beni che le appartengono e non alzarsi la mattina e dire: oggi guadagno questo, sfasciando quest'altro.
...ho sonno. Abbiamo ancora 142 giorni e 142 candidati per sapere cosa succederà. Domani mi faccio un'altrapasseggiata in lucania, con i miei simpatici compagni di gita (da "gitano" forse?). Lì, voi, non siete ancora arrivati, non ci sapete neanche arrivare con la macchina e speriamo che non ci arriverete mai. E' ad un passo da voi. Non capireste quei  luoghi della collettività ove avviene lo scambio tra noi, di puglia, e loro, lucani. O tra noi, i lucani e tutti gli altri popoli della terra...augh!

Pasquale Marchetti

domenica 30 ottobre 2011

Recensione Herzeleid

Qualche giorno fa ho pubblicato su OTO una recensione di Herzeleid, album di esordio dei Rammstein. E' un disco che non amo particolarmente, anzi ritengo che sia piuttosto brutto, in alcuni punti un po' ripetitivo e a tratti banale. Resta interessante l'idea di fondo che vi è contenuta, ed è stato divertente scrivere la recensione, che in questo caso non è stata una mera devozione.

mercoledì 21 settembre 2011

DAI

Dai hai rotto il cazzo.
Ora se non ora? Come ti trovi a dirlo?
Misterus ESENTASSE
Profanorfebus
O.W.
PuPoSaAdAnBoSa
Phi di Pi uguale due pi alla menotremezzi
Pensiero Martemucci
))9)99))9)


martedì 20 settembre 2011

Prendo un altro caffè

Vado a prendere un caffè al bar in compagnia questa mattina di Angela Barbanente

Va bene ma le cose non vanno

Sai che c'è? Mi sono stufato. Oggi esco con te e mando a fanculo il canale privilegiato che mi avevano consigliato quei quattro farabutti. Persona di poco conto, malessere diffuso. Ridi in faccia e non ti piaccio, neanche per sogno riesco a imbruttire il tuo ricordo più di quanto non l'abbia già fatto in anticipo coi tempi per la teoria del "saper scegliere". Adesso non di..s. Scrivi che piangi. Bastardo rapace. Infiammati di odore di pazza ubicazione. Dammi tutto il sapore del mezzogiorno. Tieniti la pace. Aggiungi un po' di bruno colorito all'aggiornato sudore dell'estate che non è Antonella, ma è. Tieniti l'ano. Giungimi alle spalle, brulicando e assapora la mia nuova suoneria. Sono sotto casa. Ti aspetto. Ciao Raimondo

martedì 9 agosto 2011

Il piacere del caffè

Esco a sentire l'aroma di un buon caffè che si beve al bar. Lo gusterò senza zucchero e senza compagni al cospetto, tranne il barista e forse qualche altro presente nel locale. 7 grammi di sostanza per una dose standard: così pochi ma così forti da ispirarti tutta una giornata. O soltanto un pomeriggio. O una notte, se ne bevi dopo cena. Il sapore del caffè e la sigaretta che l'accompagna, l'inscindibile accoppiamento per i più diabolici, l'armonia perfetta dei fumatori peccatori. O semplicemente universale danza divina.
 Vado prima che cominci a piovere, ma la pioggia dovrà pure cessare prima o poi.

La bacheca degli auguri

Auguri a chi oggi non si sentirà un pezzente
auguri a tutti quelli che saranno diventati sordi
a tutti gli idioti vestiti da professori
a tutti i politici vestiti da pistoleri
auguri a Gerry Scotti (che Dio ti possa ingoiare)
auguri a te, che m'impegni l'anima, quando dovresti rendere disponibile il tavolo da ping pong
Ciao Jemma. A te va quest'ora tarda della notte.
A te, Carmela, vanno le rose del brigantaggio
A te, nonno, va la coscienza rimossa della cattiveria senile
A te, Nanni, va il mio Caro Diario, che è il tuo, insieme alle conchiglie.
Ciao ciao bambina
Da domani sono tutto tuo, ma lasciami dormire adesso.

lunedì 8 agosto 2011

Chi parla?

Non mi va di scrivere con impegno, ma a ruota libera. Ma è incredibile che nel momento in cui dici che vai a ruota libera diventi poco interessante, e poi..."Prendi per il culo? Ma dimmi un po? Pigli per il culo?" Nooooo. Lungi da me pigliare per il culo. "Allora ti droghi". Non posso dirti di si perchè è illegale.

 Vado a leggere Madame Bovary. E' un libro piacevolmente noioso. Un best seller dell'ottocento che parla dei malcontenti sessuali di una famiglia della borghesia francese.

Poi c'è il giornalista Nino Sangerardi che ha scritto un libricino sull'opera sanitaria ancora in corso d'opera (sic!) nel territorio Murgiano-Barese: l'ospedale della Murgia Perinei. Che sorge sulla statale 96 tra Altamura e Gravina. 14 anni di progettazioni, di lavori mai completati, di cambi di strategia, di riprogettazioni, fiumi di denaro poco trasparenti e indagini giudiziarie che aumentano la tensione nella vicenda. Una fortuna trovare le informazioni in edicola. 3 euro, in allegato al settimanale "il Resto" che è l'editore del piccolo volume (circa 70 pagine) dal titolo "Incompiuto". L'ho appena letto. Interessante. Sicuramente di più della rubrica "Lo Scomunicato" di S.U.D. (edito dal Resto) O delle note di Facebook di Pupo.

Inconsueto e Grottesco

Al mondo intero cosa interessa? Ahahah. Questa è una risata? Ridete! O mio DIO. Il gregge è unito. Il mondo in ritardo. Cosa vogliamo? Sono antipatico. Atipico. Vogliate scusarmi, ma sono un orologiaio. La mia donna sta lì. E' sola. Tu cosa sai della creatività?

Messia mente. L'orgasmo del messia.
Il messia mangia arance sicule.
Il messia sbaglia
C'è il Dio degli errori, il Dio degli orrori, e anche quello della guerra

Shining

domenica 7 agosto 2011

Non so più che dire

Non so più che scrivere su questo diario elettronico e sono sul punto di mandare tutto a puttane. Ringrazio i lettori che finora mi hanno seguito. Cercherò di non abbandonarli. Se dovessi chiudere allora rifugiatevi nel porno, mi farebbe piacere...a voi di sicuro. Oppure schifo. Se avete meno di otto anni vi fa sicuramente schifo. Ma si sa, io sono una voce inconfondibile e scomoda, incomprensibile e opportunista, mediocre al punto giusto. Chi può dire quanto sia mediocre? Si potrebbe supporre comunque che Dio non sappia ciò che vuole. La belva è sempre lì, col suo sguardo. Sono piuttosto triste e irrisolto. Ho il corpo inutile, e le braccia addormentate. Forse non vorrò più respirare.

venerdì 5 agosto 2011

Molte cose che penso non sono pubblicabili qui

La non collocabilità di certi prodotti come possono essere i pensieri è un problema che mi affligge in modo singolare. Non saprei dire se si tratta di una cosa molto grave. E' un assillo. Un qualcosa che mi distrugge in maniera interna. Quasi quanto un discorso di Bossi. O un vaso coi fiori che tua moglie ti ha lanciato appresso. Dopo che ti ha colto in flagrante appartato in macchina con una minorenne. Nella macchina di tua moglie. Inoltre tua moglie sai con certezza che ha una relazione con suo suocero. O meglio con le ceneri di suo suocero (che è tuo padre), fatto cremare da anni, e conservato in una cantina buia dove lei si masturba cospargendosi un liquido composto da lubrificante vaginale artificiale, "crema" di cadavere e acqua.
Quindi certi pensieri, di notte, non si possono dire. Certi altri anche di giorno. Che orrore. Un altro problema che ho è che ho paura degli squali e non riesco più a farmi il bagno. La paura per gli squali mi è nata di recente e insieme ad essa è sorta una devozione verso Spielberg. Agli squali presto si aggiungeranno gli alieni. E poi gli smart-phone.

giovedì 4 agosto 2011

Murgia Music Festival - Si corre ai ripari

Fantastico primo giorno del MMF a Villa del Sol. Tutti dentro la struttura coperta a scogiurare la fine della massiccia dose di pioggia che ha creato non pochi disagi ai partecipanti. Gli altri, gli assenti, magari non si sono neppure avviati viste le condizioni meteorologiche avverse. Ha piovuto appena sono arrivato, e ha smesso appena sono tornato indietro, con i giuriati. Sarà rinviato a domani il contest saltato oggi pomeriggio e gli ospiti della serata reggae...(e gli ospiti della serata reggae? Boh, correranno ai ripari)

sabato 30 luglio 2011

L'Avventura (1960) - di Michelangelo Antonioni

Sapere che questo film alla presentazione a Cannes fu fischiato (era l'anno in cui premiavano Fellini con La dolce vita) fa capire che il cinema è anche una scelta morale, forse è soprattutto quello. Dopotutto non si può non riconoscere la bellezza delle immagini del film di Antonioni, ma ogni inquadratura oltre la sua perfezione estetica cela un altro tipo di visione che non si vede. A occhio nudo può infastidire. Ogni scelta estetica ne riflette una morale. Poche inquadrature possono essere la chiave di svolta di un intero film e l'impatto sul pubblico spesso è un meccanismo di picchi di durata breve. Anche l'impatto negativo. Atti di premeditazione come la mano di Claudia che accarezza la nuca di Sandro, un perdono che potrebbe non esserci. Lo smarrimento che non si risolve. 
 Monica Vitti che interpreta Claudia nel film è stata compagna di Antonioni, ma all'amore che nasce sui set cinematografici non posso qui dedicare tanto spazio.

sabato 16 luglio 2011

These Days

In questi giorni seguo un corso per sceneggiatori in un centro di produzione cinematografica (Pigrecoemme) dove è passato, qualche tempo fa, addirittura Abel Ferrara. Serviva uno schermo per proiettare Napoli Napoli Napoli (prodotto da Gaetano di Maio per la Figli del Bronx produzioni), da poco finito di girare. Ci raccontano che durante una lezione di regia, suona il citofono e chi risponde ode una voce rauca, in un slang newyorkese: è Ferrara che si offre disponibile a trasportare lo schermo bianco che non c'è in quel luogo dove prevedono la proiezione poche ore dopo.
I corsisti, inizialmente increduli, stavano scolpendo per sempre un'immagine impressionante nella loro memoria, il ricordo casualmente gratuito, del mito con la sua vicinanza umana oltre che fisica.
Abel a Napoli - Backstage Napoli Napoli Napoli
"E' il padre eterno" dicono da queste parti, nonostante qualcuno conosca "dall'interno" le controverse vicende produttive dei suoi ultimi lavori partenopei. Intanto gli è stata data la cittadinanza onoraria (suo nonno padre era di Sarno) e sborsato un bel fiume di denaro per girare il docu-film "Abel Ferrara's Grandfather", sempre prodotto da Figli del Bronx, ambientato a Sarno ma, incomprensibilmente, da girare in Romania. Sarà pronto entro il 2013 e presentato al Forum delle Culture. Qui si polemizza anche su questo.