venerdì 25 novembre 2011
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mercoledì 2 novembre 2011
Carmelo Bene ODIava il cinema
Sapere cos'è il cinema
martedì 1 novembre 2011
Esercizio di stile
Esco a fare esercizi di stili, senza dire nulla, con un gemito interiore che non controllo...che mi controlla.
Adesso faccio a pezzi il pensiero, soprattutto quello altrui se posso fiutare a lungo senza l'essenza del gusto assente. Ho sbagliato. Ma è meglio così. Tanto è l'arte del cancellare che conta. Sto pubblicando questo scritto che è inutile quanto gli scritti che si scrivono con l'intento di non pubblicarli. Ma la differenza è leggera. C'è da fare uno sforzo in più. Posso scrivere che non pubblicherò. Invece pubblicherò. Vien da ridere, ma alla fine sto facendo un esercizio, e vado lasciato in pace per questo. Devo lasciarmi in pace per questo. Lasciar fluire il pensiero e renderlo decifrabile o indecifrabile a seconda che io voglia o mi senta decifrabile o indecifrabile, andando per cancellazioni successive di errori, respirando coscientemente con tutti i canali rossi sanguigni in attività autonoma, sopra e sotto, giù e su, contro la gravità, e sotto la gravità. Senza cancellare, con un punto ogni tanto. EHEHEH: Questo è un linguaggio da chat. Madame Bovary è un ottimo romanzo, ma non contiene nessuna tipologia, nessun accenno ai nuovi linguaggi delle chat. Infondo non è stato scritto con una tastiera digitale. Infondo i nuovi romanzi vengono scritti con quelle, magari dopo aver usato skype. Che schifo i nuovi romanzi. Che schifo, facciamo attenzione a cosa facciamo prima e dopo che ci mettiamo a scrivere. Ti sei lavato le mani? Mostra tutto. E...non so più che dire, posso partire con una stringa di caratteri indecifrabili, una dinamica caotica mossa da una causa apparentemente caotica. Ma non lo farò, perchè è già questo è un frammento di caos. Un caos controllato, ma visto che ci siamo posso fare una dimostrazione di un caos controllato dalle sembianze piuttosto diverse: asdponas dfonpofngopnho. Ecco ho battuto inspiegabilmente delle lettere senza apporre cancellazioni.
Adesso faccio a pezzi il pensiero, soprattutto quello altrui se posso fiutare a lungo senza l'essenza del gusto assente. Ho sbagliato. Ma è meglio così. Tanto è l'arte del cancellare che conta. Sto pubblicando questo scritto che è inutile quanto gli scritti che si scrivono con l'intento di non pubblicarli. Ma la differenza è leggera. C'è da fare uno sforzo in più. Posso scrivere che non pubblicherò. Invece pubblicherò. Vien da ridere, ma alla fine sto facendo un esercizio, e vado lasciato in pace per questo. Devo lasciarmi in pace per questo. Lasciar fluire il pensiero e renderlo decifrabile o indecifrabile a seconda che io voglia o mi senta decifrabile o indecifrabile, andando per cancellazioni successive di errori, respirando coscientemente con tutti i canali rossi sanguigni in attività autonoma, sopra e sotto, giù e su, contro la gravità, e sotto la gravità. Senza cancellare, con un punto ogni tanto. EHEHEH: Questo è un linguaggio da chat. Madame Bovary è un ottimo romanzo, ma non contiene nessuna tipologia, nessun accenno ai nuovi linguaggi delle chat. Infondo non è stato scritto con una tastiera digitale. Infondo i nuovi romanzi vengono scritti con quelle, magari dopo aver usato skype. Che schifo i nuovi romanzi. Che schifo, facciamo attenzione a cosa facciamo prima e dopo che ci mettiamo a scrivere. Ti sei lavato le mani? Mostra tutto. E...non so più che dire, posso partire con una stringa di caratteri indecifrabili, una dinamica caotica mossa da una causa apparentemente caotica. Ma non lo farò, perchè è già questo è un frammento di caos. Un caos controllato, ma visto che ci siamo posso fare una dimostrazione di un caos controllato dalle sembianze piuttosto diverse: asdponas dfonpofngopnho. Ecco ho battuto inspiegabilmente delle lettere senza apporre cancellazioni.
Pubblico qui la nota dell'architetto Pasquale Marchetti illuminato cittadino di Gravina in Puglia
...di tutti vedo facce vecchie ma non nel senso renziano del termine. Mia sorella è l'eccezione. E' la foto che è vecchia. Gli altri sono proprio vecchi, propensi ai vecchi giochini, vanno da "destra" a "sinistra", non propongono niente, triti e ritriti, non hanno progetti reali per questa città...siamo alle solite. Dello sfascio che hanno creato o continuerebbero a creare ne siamo coscienti tutti quanti, soprattutto loro. Mi insegna un maestro che in politica o sei ladro o "sì nu bune scème": lascia stare, non fa per te! Alla città non serve e non gli servi. Uno (in senso orario) rappresenta il ri-nuovo che ri-avanza; il secondo che da dove viene, cosa fa e dove vuole arrivare non si sa ma non è importante; il terzo: convinto che basta una foto messa in piazza per poter dire "ho recuperato il castello"; il quarto, senti questa, ride sempre: ma che cazzo ti ridi? guardati attorno! Che cazzo c'è da ridere! Il quinto ancor di mastelliano odor. E l'ultimo, quello centrale in tutti i sensi: "prima di me: non è successo niente, con me: la storia degli scheletri negli armadi, pausa "lanzichenecca" e nel mio futuro: il rinascimento". Ero piccolo quando facevi già il consigliere comunale democristiano...
Ci vorrebbe una rivoluzione gentile ma non come quella di cui parla nichinichi (perchè, qui, ha ragione Renzi, sindaco di Firenze e non personaggio ormai soltanto televisivo, vendola rappresenta il vecchio)...sigh!
Ah! Dimenticavo! Manca qualche altro candidato. Cosa fa SEL? Da un lato, quello locale, propensa alla lista civica e, dall'altro, quello nazionale costretta al tavolo della sinistra perchè veramente convinta di fare santo un essere ancora in vita. E i socialisti? Che fanno i socialisti? I socialisti si spaccano e creano 63 correnti tante quante il numero dei tesserati. Idv? Si prevedono nuovi ingressi. upi? mpi? e il PD? Non è che ha un terzo candidato? Che pena: il nuovismo! Penso all'esperienza del percorso."Noi cambieremo il mondo!" Si sfasciarono subito. Sulla scelta dell'assessore. Governarono un anno ma hanno lasciato il segno anche loro. Poi entrarono quasi tutti nell'attuale PD. E l'UDC? Che vuole essere "centrale" ma ha già sei o sette nomi? E Schittulli che or ora ha lasciato la provincia? E i venticinque partiti repubblicani moltiplicato due (25 di destra e 25 di sinistra). E tutti quei consiglieri, assessori e funzionari inutili e cattivi che negli ultimi 20 anni (dalla scoperta del guerriero) sono solo riusciti ad organizzare quadriglie? Direbbe edoardo: tutti quanti in prigione!...gulp!
...E la pineta? E il casino di caccia di memoria federiciana? E le strade (molte anche di campagna) chiuse con cancelli le cui chiavi le posseggono solo alcuni eletti gravinesi? E le case e ville abusive costruite su palazzi principeschi? E le impalcature dei porporati e dei notabili gravinesi? E il cinema? Dov'è il cinema? Luogo fisico dove vedi le opere degli altri (a Gravina non esiste) o luogo fantastico ma concreto perchè crea nuove maestranze, nuovi e vecchi artigiani, nuove professionalità...nel senso vero del termine, nel senso, cioè, che l'architetto, ad esempio, deve curare con delicatezza i luoghi della nostra vita, "fasti e nefasti" direbbe Aldo Rossi...altro maestro, altro architetto appunto. Bisogna pensare alla collettività e ai beni che le appartengono e non alzarsi la mattina e dire: oggi guadagno questo, sfasciando quest'altro....ho sonno. Abbiamo ancora 142 giorni e 142 candidati per sapere cosa succederà. Domani mi faccio un'altrapasseggiata in lucania, con i miei simpatici compagni di gita (da "gitano" forse?). Lì, voi, non siete ancora arrivati, non ci sapete neanche arrivare con la macchina e speriamo che non ci arriverete mai. E' ad un passo da voi. Non capireste quei luoghi della collettività ove avviene lo scambio tra noi, di puglia, e loro, lucani. O tra noi, i lucani e tutti gli altri popoli della terra...augh!
Pasquale Marchetti
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