Non mi va di scrivere con impegno, ma a ruota libera. Ma è incredibile che nel momento in cui dici che vai a ruota libera diventi poco interessante, e poi..."Prendi per il culo? Ma dimmi un po? Pigli per il culo?" Nooooo. Lungi da me pigliare per il culo. "Allora ti droghi". Non posso dirti di si perchè è illegale.
Vado a leggere Madame Bovary. E' un libro piacevolmente noioso. Un best seller dell'ottocento che parla dei malcontenti sessuali di una famiglia della borghesia francese.
Poi c'è il giornalista Nino Sangerardi che ha scritto un libricino sull'opera sanitaria ancora in corso d'opera (sic!) nel territorio Murgiano-Barese: l'ospedale della Murgia Perinei. Che sorge sulla statale 96 tra Altamura e Gravina. 14 anni di progettazioni, di lavori mai completati, di cambi di strategia, di riprogettazioni, fiumi di denaro poco trasparenti e indagini giudiziarie che aumentano la tensione nella vicenda. Una fortuna trovare le informazioni in edicola. 3 euro, in allegato al settimanale "il Resto" che è l'editore del piccolo volume (circa 70 pagine) dal titolo "Incompiuto". L'ho appena letto. Interessante. Sicuramente di più della rubrica "Lo Scomunicato" di S.U.D. (edito dal Resto) O delle note di Facebook di Pupo.
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lunedì 8 agosto 2011
domenica 7 agosto 2011
Non so più che dire
Non so più che scrivere su questo diario elettronico e sono sul punto di mandare tutto a puttane. Ringrazio i lettori che finora mi hanno seguito. Cercherò di non abbandonarli. Se dovessi chiudere allora rifugiatevi nel porno, mi farebbe piacere...a voi di sicuro. Oppure schifo. Se avete meno di otto anni vi fa sicuramente schifo. Ma si sa, io sono una voce inconfondibile e scomoda, incomprensibile e opportunista, mediocre al punto giusto. Chi può dire quanto sia mediocre? Si potrebbe supporre comunque che Dio non sappia ciò che vuole. La belva è sempre lì, col suo sguardo. Sono piuttosto triste e irrisolto. Ho il corpo inutile, e le braccia addormentate. Forse non vorrò più respirare.
venerdì 5 agosto 2011
Molte cose che penso non sono pubblicabili qui
La non collocabilità di certi prodotti come possono essere i pensieri è un problema che mi affligge in modo singolare. Non saprei dire se si tratta di una cosa molto grave. E' un assillo. Un qualcosa che mi distrugge in maniera interna. Quasi quanto un discorso di Bossi. O un vaso coi fiori che tua moglie ti ha lanciato appresso. Dopo che ti ha colto in flagrante appartato in macchina con una minorenne. Nella macchina di tua moglie. Inoltre tua moglie sai con certezza che ha una relazione con suo suocero. O meglio con le ceneri di suo suocero (che è tuo padre), fatto cremare da anni, e conservato in una cantina buia dove lei si masturba cospargendosi un liquido composto da lubrificante vaginale artificiale, "crema" di cadavere e acqua.
Quindi certi pensieri, di notte, non si possono dire. Certi altri anche di giorno. Che orrore. Un altro problema che ho è che ho paura degli squali e non riesco più a farmi il bagno. La paura per gli squali mi è nata di recente e insieme ad essa è sorta una devozione verso Spielberg. Agli squali presto si aggiungeranno gli alieni. E poi gli smart-phone.
Quindi certi pensieri, di notte, non si possono dire. Certi altri anche di giorno. Che orrore. Un altro problema che ho è che ho paura degli squali e non riesco più a farmi il bagno. La paura per gli squali mi è nata di recente e insieme ad essa è sorta una devozione verso Spielberg. Agli squali presto si aggiungeranno gli alieni. E poi gli smart-phone.
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