pagare il canone non è un problema. adesso basta pensare al precariato, alla disoccupazione. prendetevi un po' di tempo per guardare la tv di notte. il fine settimana. lunedi due aprile per esempio, rai tre, manda due lavori recenti di Luigi Di Gianni: "La madonna in cielo, la matre in terra" e "Carlo Gesualdo. Appunti per un film".
Quando ha lavorato da queste parti recentemente nessuno si è fatto vivo. Adesso è in rai. Fatevi vivi. Gigi è qui. Il mio amico Gigi dei Gianni della Lucania. Approdato alla televisione di stato insieme agli Angela e gli Augias. Non saprei dire quanto grande è la mia stima, l'impianto emotivo che trasmette il suo entusiasmo - raccolto dalle sfortune campane dell'inverno bianco - l'animo nobile, il pensiero lucidissimo di una lanterna orientale di buon oro o il riflesso di un occhio vivace.
giovedì 29 marzo 2012
Andai al BIFEST
Questo festival. Quante parole, quante persone. Poche ai film notturni di C.B. Un backstage idiota, applausi pochi e film uguali. Tutti a sostegno del progetto nazionale di Nichy. Ma perchè non si calma? Adesso dico io lasciaci i film e facci stare in pace. Facci stare comodi in poltrona o a lavorare, oppure a dormire. Dormi un po' di più anche tu, Nichi.
martedì 27 marzo 2012
lo chiesi al melo
Ruine d'una antichissima città
infami giocatori di biliardo
riuniti solitari
al baccanale del teatro incrostato che
un tempo non c'era e un tempo non avea
Da millenni ispidi
ti hanno abituata a frignare
Non t'amo perchè non sono
e m'illumino al sol coperto
come la farfalla
mi costringo
all'incessante batter dell'esili ali farinose
infami giocatori di biliardo
riuniti solitari
al baccanale del teatro incrostato che
un tempo non c'era e un tempo non avea
Da millenni ispidi
ti hanno abituata a frignare
Non t'amo perchè non sono
e m'illumino al sol coperto
come la farfalla
mi costringo
all'incessante batter dell'esili ali farinose
Dicono che la DC non parteciperà alle elezioni
Io dico magari! E poi è un tam tam di candidati. Giocolieri in fiamme che, dirigendosi nella piazza - dall'una all'altra sponda che l'han segnata - violentano i loro corpi, e agitano le loro braccia, in un incesto gracile, pagato coi soldi di tutti, sfuggono alla noia, per non suicidarsi davvero.
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