Ruine d'una antichissima città
infami giocatori di biliardo
riuniti solitari
al baccanale del teatro incrostato che
un tempo non c'era e un tempo non avea
Da millenni ispidi
ti hanno abituata a frignare
Non t'amo perchè non sono
e m'illumino al sol coperto
come la farfalla
mi costringo
all'incessante batter dell'esili ali farinose